Non perdere la visibilità del tuo sito su Google! Attiva un certificato HTTPS!

venerdì 10 Febbraio, 2017

Non perdere la visibilità del tuo sito su Google! Attiva un certificato HTTPS!

 

Dal primo gennaio 2017 il tuo sito corre ogni giorno di più il rischio di essere penalizzato da Google. Il mancato adeguamento delle tue pagine web alle nuove policy del motore di ricerca può infatti comportare il loro declassamento all’interno delle pagine dei risultati delle ricerche.

Vediamo di spiegare in maniera semplice quello che stai rischiando: poniamo tu sia l’amministratore di una agenzia immobiliare in Venezia. E poniamo che un utente interessato ad acquistare casa digiti in Google proprio la frase: “Agenzia immobiliare Venezia”. Poniamo che oggi il tuo sito compaia in terza posizione. E domani? Non è dato di saperlo! Una cosa però è certa, quasi sicuramente scivolerà sotto tutti i siti che si sono adeguati alle nuove norme di Google, per cui potrebbe passare dalla terza alla venticinquesima posizione, per esempio… Ciò significa che verrà a ridursi drasticamente la possibilità che tu sia trovato!

Il mancato adeguamento produrrà, inoltre, un altro fastidioso inconveniente: tutti gli utenti che utilizzeranno il browser Chrome della stessa Google e sono tanti, circa il 60% della totalità dei navigatori, visualizzeranno un messaggio che li informerà che le pagine non sono sicure, perché non adeguate alle nuove policy di sicurezza.

Ti stai chiedendo come puoi adeguarti a questo nuovo protocollo di sicurezza?
L’operazione è semplice e veloce: basta dotarsi di un certificato SSL, in poche parole è necessario che un ente (vi sono varie tipologie di certificazione a costo crescente) attesti che il tuo sito è realizzato a regola d’arte. Nella fattispecie, le tue pagina web, devono necessariamente utilizzare il protocollo sicuro “Https”.

HTTP E HTTPS: COSA SONO?

Avrai osservato che la quasi totalità dei siti web possono essere richiamati digitando un indirizzo simile a www.nomesito.it ad esempio. Allo stesso modo ti sarai reso conto che il browser all’indirizzo digitato antepone un “http”. Questa sigla indica che le pagine web sono veicolate tramite un determinato protocollo, il TCP/IP. La modifica che in HTTPS sancisce invece che oltre a quel protocollo tutte le pagine utilizzano un ulteriore meccanismo di sicurezza denominato SSL. Tale strumento crittografa i dati in entrata e in uscita attraverso algoritmi matematici rendendoli praticamente indecifrabili.
In sostanza Google vuole che sia aumentata la sicurezza, null’altro, cosa, di questi tempi, di estrema importanza.

LA PENALIZZAZIONE NEL DETTAGLIO

A detta della stessa Google i siti che utilizzano il protocollo Https dovrebbero già essere premiati nella graduatoria del suo motore di ricerca. Ma il motore è andato oltre: dal primo gennaio 2017 tutti i siti che scambiano dati personali (codici, password, dati bancari) privi di tale protocollo di sicurezza verranno segnalati in Chrome (come si è detto il programma per navigare più diffuso) come non sicuri!
In seguito poi tutti i siti che non soddisfano la nuova politica verranno contraddistinti con un avviso di pericolo nelle pagine dei risultati del motore di ricerca, riducendo notevolmente al di là della loro posizione, di fatto, la possibilità di essere selezionati.

COME RISOLVERE IL PROBLEMA UNA VOLTA PER TUTTE

Eli-net S.r.l. può adeguare il tuo sito alle nuove policy di Google attivando un certificato HTTPS personalizzato.
L’operazione dura poche ore, le tue pagine saranno praticamente sempre e comunque visibili e non comporterà alcun disagio per te e i tuoi utenti.
Il tuo sito cambierà indirizzo: da http://www.sito.it si passerà ad https://www.sito.it.
Non ti devi preoccupare se un utente userà il vecchio indirizzo in quanto provvederemo a creare un reindirizzamento.

Finito!

Tutto qui, nessun’altra complicata operazione: ci consegni il tuo sito la mattina e al pomeriggio il protocollo sarà attivato.

Contatta subito un nostro consulente commerciale al recapito 041 5084911 per richiedere ulteriori informazioni e acquistare il servizio.

 

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