Un anno dopo l’attacco di WannaCry l’azienda Check Point Software Technologies ci ricorda che siamo di fronte all’alba di una nuova generazione di attacchi informatici.
WannaCry fu il primo attacco informatico multivettore a scala globale basato su tecnologie finanziate dallo stato. Questo significa che, mentre nel passato gli hacker usavano strumenti amatoriali fatti in casa, da quel momento in poi si passò all’utilizzo di strumenti più potenti e complessi.
I criminali informatici ora stanno puntando il mirino su obiettivi sempre più rilevanti migliorando continuamente le proprie tecnologie.
Nel 2015 gli attacchi ransomware hanno causato danni per 325 milioni di dollari, nel 2017 questi son passati a ben 5 miliardi.
Gli hacker Gen V stanno ampliando costantemente il loro raggio d’azione, sviluppando tecniche di attacco sempre più redditizie.
L’unico modo per resistere a questi attacchi “multilivel” è quello di disporre di prodotti per la sicurezza del vostro pc che sia in grado di coprire all’unisono tutte le varie componenti dell’infrastruttura.
Il problema è che solo il 3% delle aziende dichiara di essere pronto ad affrontare un attacco di quinta generazione, il rimanente 97% rimane quindi vulnerabile ad attacchi nella scia di WannaCry.

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